venerdì 13 giugno 2008

Ho respirato il cemento della periferia

A Quarto Oggiaro ci sono nato, era il 1965, poi all’età di vent’anni sono andato via. Qui ho vissuto l’infanzia, l’adolescenza. Ho respirato il cemento della periferia, e il disagio sociale dell’immigrazione. Gli anni settanta sono stati gli anni più intensi, conoscitivi, un decennio che non voleva mai finire. Lì ho cominciato a prendere coscienza delle molteplici realtà.
Gli anni ottanta invece un vero disastro, un periodo in cui si era intensificato il problema sociale della tossicodipendenza tra i ragazzi. Piaga indelebile che ha strappato alle famiglie i loro figli, i loro sogni, la loro identità. La speranza di un futuro migliore: dal Sud al Nord, per molti non ha dato nessuna vera risposta. Un egemone bombardamento che su Quarto Oggiaro, come Mathausen, ha portato via una generazione di anime, incenerita dall’indifferenza della società e dello Stato. Quarto non ha memoria nella storia dei milanesi. Per molti è ancora un ghetto. “Pane” per i Media.
Paul Warrior

Nessun commento:

Posta un commento