sabato 5 luglio 2008

Cerco Asilo

Ben 10.000 famiglie milanesi hanno iscritto, quest'anno, i loro figli ai centri estivi delle scuole materne ed elementari del Comune di Milano. Una retta di circa 130,00 euro, pagata in anticipo, per un servizio pubblico pensato per i genitori lavoratori, dalle 7.30 del mattino alle 18.00 del pomeriggio.
Servizio di Susanna Cernotti.
Scuole aperte, ma con poche educatrici, impegnate nelle assemblee e scioperi sindacali, per un braccio di ferro con l'amministrazione comunale che dura con continuità da metà giugno e senza soluzione. Quest'anno, infatti, il Comune ha deciso di affidare il servizio dei Centri Estivi alle stesse educatrici delle Scuole Materne ed Elementari, solo su adesione volontaria e a fronte di circa 700,00 Euro nette per tutto il mese di luglio. Hanno risposto solo in 500. Scuole chiuse, quindi, classi ridotte o funzionanti solo fino alle 13:30, maestre precettate a partire dalle precarie e da quelle con meno anzianità, con pesanti disservizi per i bambini e per i genitori, obbligati a prendere permessi o consumare le ferie per andare a prendere i propri figli a scuola durante l'attività lavorativa. Chi può, chiede aiuto ai nonni, già debilitati dalle alte temperature estive.
Nei quartieri popolari periferici, dove alta è la percentuale di genitori lavoratori, la situazione è ancora più critica. La maggior parte dei bambini iscritti hanno diritto all'ingresso dalle 7:30 alle 8:30, fascia oraria di diritto per i genitori lavoratori. Poi chiusura fino alle 9:00 ed un secondo ingresso fino alle 9:20 per i genitori meno vincolati dagli orari di lavoro

QuartoTV, la TeleStreet dei cittadini di Quarto Oggiaro, ha seguito le proteste dei genitori del quartiere, andando venerdì 4 luglio raccogliere le loro testimonianze davanti alla scuola materna di Via Val Lagarina 26. Lunedì 7 luglio, si legge su un cartello appeso nella scuola, verranno accettati soltanto 50 degli 80 bambini iscritti al centro estivo: i primi 50 che arrivano saranno dentro, gli altri 30 verranno tagliati fuori.
Esplode la rabbia dei genitori. Non contro le educatrici in sciopero, a cui esprimono la massima solidarietà per la vertenza sindacale, bensì contro il Comune di Milano, contro l'Assessore Moioli, contro i funzionari che non avrebbero dovuto lasciare un servizio così importante per le famiglie nelle mani di un'adesione volontaria, non contrattualmente dovuta. <<Dicono “fate figli” e poi i figli li sbattiamo in mezzo ad una strada>>, dice una mamma.
Due sole educatrici per 80 bambini, di cui 2 con disabilità. Non vengono rispettati gli standard di qualità che prevedono un'educatrice ogni 27 bambini e il timore per la sicurezza dei loro figli alimenta ancor più la frustrazione dei genitori. Frustrazione perché, aggiunge un'altra mamma, se non dovessero riuscire a prendere in tempo i loro figli alle 13:30, nonostante il servizio sia già stato pagato da tutti fino alle 18:00, arriverebbero le assistenti sociali a portare via i bimbi e partirebbe una denuncia per abbandono di minori.
Lunedì 7 luglio, quando per 30 bambini non si apriranno i cancelli della scuola materna di Via Val Lagarina scoppierà la protesta: <<chiameremo le forze del'ordine...che ci dicano allora dove mettere i nostri figli>>.
Milano, 4 luglio 2008
QuartoTV è un servizio fornito dagli abitanti per gli abitanti di Quarto Oggiaro per documentare la vita del quartiere in ogni suo aspetto. E' un progetto promosso e coordinato dalle Associazioni del quartiere. Chiedi come fare per aderire e collaborare scrivendo a quartoweb@gmail.com

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