domenica 5 ottobre 2008

Precisazioni di una cittadina sui "raggi arancioni" a Quarto Oggiaro: continuano le segnalazioni

Egregia direzione,
mi sono informata sui “raggi arancioni “ che stanno arrivando nei nostri quartieri: le piste ciclabili sui marciapiedi sono state approvate esattamente un anno fa dal Comune di Milano in seguito ad una proposta, presentata dai Verdi, il cui scopo sarebbe stato quello di snellire il traffico sulle strade.

Solo che ciò doveva essere attuato nel rispetto di condizioni ben precise, tra le quali: marciapiedi larghi, rare rientranze - negozi, condomini, uffici ecc. - , scarsa percorrenza pedonale e auspicabili corsi di educazione civica per una ragionevole convivenza tra pedoni e ciclisti (io spero abbiano pensato anche ad un indispensabile elemento divisorio ,come delle fioriere che, poste in modo adeguato ,lascerebbero lo spazio per passare da una corsia all’altra ed, in più ,abbellirebbero il quartiere ). I marciapiedi di Quarto Oggiaro, via Lessona e via Orsini, divenuti anche piste ciclabili, non rispettano nessuna delle condizioni sopra elencate e : non sono larghe abbastanza, sono costellate da pali della luce, negozi ,ingressi di condomini ed altro, come la scuola media G.B. Vico, e sono quindi frequentemente percorse da ogni genere di utenza, dall’infante all’ anziano e, a proposito di quest’ultimo, in quanto facente parte di una categoria con qualche inconveniente tipico dell’età, come una certa durezza di orecchio, posso raccontare un episodio di cui sono stata casuale testimone: in via Orsini una vecchietta non ha sentito il frenetico scampanellare di un ciclista alle sue spalle e, per questo, è stata quasi investita e presa a male ed irripetibili parole….ben vengano pertanto i corsi di educazione civica sopradetti e non si continui a fare cattivo uso di una buona proposta trasformandola in una ipocrita operazione di facciata sulla pelle dei cittadini!
Grazie per l’attenzione - Ina M.

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