lunedì 16 febbraio 2009

Maxi tunnel da Linate all'EXPO

Da Repubblica del 14/2/09 apprendiamo un nuovo progetto, collegato alla famosa "gronda Nord". Ci chiederanno di dire la nostra come abitanti di Quarto Oggiaro che sarà interessata al progetto?
"Un’opera mastodontica, il cui costo è stato stimato intorno a due miliardi di euro, che il Comune ora cerca di far rientrare fra le infrastrutture previste per il 2015. Fedrighini (Verdi): "Realizzare quest’opera significa porre un indebitamento di fronte al quale quello dei derivati è niente"
di Teresa Monestiroli
Un tunnel lungo quasi quindici chilometri che dall’area Expo porta all’aeroporto di Linate passando sotto il centro città. Un’opera mastodontica, il cui costo è stato stimato intorno a due miliardi di euro, che il Comune ora cerca di far rientrare fra le infrastrutture previste per la grande esposizione del 2015. In realtà nel dossier di candidatura con cui il sindaco Moratti conquistò la fiducia del Bie non se ne parla. Ma prima di Natale la rivisitazione del vecchio progetto di tunnel Certosa-Garibaldi, licenziato nel 2006 dall’allora sindaco Gabriele Albertini, è entrato nell’elenco delle opere complementari all’Expo, che annovera una serie di lavori secondari che dovrebbero aggiungersi ai già precari interventi principali, quelli legati al sito vero e proprio e tutte le infrastrutture in carico alla Regione come Brebemi, Pedemontana e nuovi collegamenti ferroviari.

IL SONDAGGIO Quale futuro per l'Expo?

In pieno caos Expo, con la società impantanata nel braccio di ferro tra sindaco e governo e nessuna certezza sui finanziamenti promessi, al lungo elenco dei lavori che la città dovrà sostenere da qui al 2015 se ne aggiunge un altro. I tecnici ci stanno lavorando da settimane, con simulazioni, studi di fattibilità e analisi economiche. Gli uomini dell’assessore all’Urbanistica, Carlo Masseroli, e quelli del collega ai Lavori pubblici, Bruno Simini — entrambi sostenitori del progetto — si riuniranno intorno a un tavolo per iniziare a mettere a punto una proposta definitiva. Ma già un’idea di massima c’è, come si legge in una valutazione fatta da Infrastrutture Lombardia (società della Regione) a cui è stata passata la pratica dopo un parere non del tutto favorevole dell’Ama (società del Comune).

Il tracciato del tunnel, si legge nel rapporto, dovrebbe collegare l’area Expo con la tangenziale Est all’altezza dello svincolo di viale Forlanini, per un totale di 14,5 chilometri. Rispetto al primo progetto, quello che Albertini in un’ordinanza aveva definito «di interesse pubblico», si sono aggiunti cinque chilometri e nove uscite: Console Marcello, Nuova Strada interquartiere, l’autostrada A4, la Fiera, Cascina Merlata, Bovisa, Monteceneri, Zara, piazza della Repubblica, Garibaldi, piazzale Susa e viale Juvara. Non solo. Il tunnel che collegava l’autostrada dei Laghi a Garibaldi doveva essere tutta in project financing, ripagato con il pedaggio in 60 anni (concessione già di per sé più lunga del previsto).


Ora sempre lo stesso gruppo di imprenditori — capeggiati dalla Torno — propongono un opera che le stesse Infrastrutture Lombarde sostengono necessitare «di un contributo pubblico in conto investimenti, a fondo perduto, di 750-800 milioni di euro». Una cifra enorme, in un periodo di magra come questo, per un intervento su cui oggi, alla luce del futuro poco roseo che si prospetta per l’ aeroporto di Linate, potrebbero essere sollevata più di una perplessità. La prima: dove trovare i soldi? Il Comune non nasconde la speranza che nella partita rientri anche la Regione. Una delle intenzioni di Palazzo Marino è quella di iniziare con una prima tranche (Certosa-Garibaldi) che costerebbe 700 mila euro. «Realizzare quest’opera significa porre un indebitamento di fronte al quale quello dei derivati è niente», avverte Enrico Fedrighini (Verdi).
(14 febbraio 2009)

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