martedì 12 maggio 2009

Effetto Gronda: dopo la sentenza del Consiglio di Stato un'assemblea di cittadini

La sentenza del Consiglio di Stato dello scorso marzo che ha dichiarato illegittimi gli atti autorizzativi della costruzione del tratto di SIN Eritrea Bovisasca e di conseguenza bloccati i lavori in corso lascia sul campo qualche problema, proviamo ad elencarli:
- il blocco dei lavori fa presagire agli abitanti di Eurocertosa il permanere di notevoli disagi dovuti alla chiusura preesistente ai lavori dell'uscita su via De Pisis da via Perini, di qui la richiesta di proseguire alcuni lavori sul percorso SIN e anche una vera e propria opzione alternativa alla SIN (che pur impattando meno sul territorio della zona, mantiene però una logica autocentrata e quindi una criticità ancora notevole per chi ha fatto i ricorsi contro la SIN).

-il comune invece di fare il mea culpa per gli errori commessi (inizio dei lavori in fase di pendenza di una sentenza del Consiglio di Stato) , cerca di approfittarne per acquisire il consenso dei cittadini alla costruzione della Nuova strada per EXPO che guarda caso ripercorre esttamente la SIN da viale Zara al polo fieristico Rho-Pero sede di EXPO.Per far questo propone soluzioni transitorie assolutamente coerenti con la ripresa dei lavori per la strada per EXPO che ritiene di poter riutilizzare appieno le opere già eseguite (di questi tempi sprecare soldi sarebbe gravissimo....).
- I ricorrenti, con il sostegno dell'avvocato Besostri ritengono peraltro che spetti a loro, eventualmente, giungere ad un accordo col Comune che consenta di recuperare alcune opere già eseguite ai fini di una sistemazione viabilistica del quartiere e insistono sul fatto che questa soluzione non deve penalizzare nè gli abitanti di Eurocertosa, nè gli abitanti di via Concilio, nè prefigurare o favorire la costruzione della nuova strada a cui rimangono contrari. Tra l'altro chiedono che siano ripristinate le viabilità interrotte e soprattutto che sia ripristinato il parco Concilio completamente distrutto dalle opere di bonifica finalizzate alla costruzione del ponte chicane previsto dalla SIN per Eritrea-Bovisasca. le soluzioni proposte fino ad ora dal Comune  penalizzano notevolmente l'accesso alla nuova chiesa sia degli abitanti di via Concilio, sia di quelli di Euromilano soprattutto se la soluzione viabilistica dovesse contemplare il passaggio di camion lungo il percorso che porta al ponte Chiasserini. Richiedono pertanto al Comune di studiare opzioni alternative (es. recuperando la strada lungo la ferrovia)
-Viene illustrato da un neolaureato in Architettura un progetto di metrotranvia (oggetto della tesi di Laurea col prof. Boatti) che in una visione di limitazione del traffico veicolare consentirebbe di utilizzare le risorse e gli spazi previsti dalla strada SIN/EXPO recuperando una notevole fascia a verde. Per quanto concerne le soluzioni viabilistiche, non possono che essere affrontate con logiche di "quartiere" e in alternativa ad assi radiali o trasversali di penetrazione, logicamente contrari ad ogni opzione di riduzione del traffico veicolare. L'architetto non è entrato nel merito di una proposta specifica, ma consiglia di ragionare soprattutto sul calibro delle strade da sistemare e di richiedere al comune la disanima di vari progetti che possono essere valutati  sulla base dei criteri prima esposti dai ricorrenti appartenenti al Comitato Contro la Gronda Nord, che si riserva tra l'altro di esprimere un orientamento complessivo sulla base delle esigenze di tutti i quartieri attraversati dalla strada SIN/EXPO

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