domenica 20 settembre 2009

Tagli ai nidi: niente più pasto alle educatrici - Una segnalazione di una lettrice

Riceviamo e pubblichiamo questo appello della Sig.ra Salvina, la quale ci segnala una situazione di disagio nelle scuole della primissima infanzia del nostro quartiere. Chiunque abbia informazioni aggiuntive da condividere oppure vuole retificare l'articolo può scrivere alla redazione quartoweb@gmail.com.
Spett.le Redazione,
in merito a quanto sta succedendo alle educatrici dei nidi (lo sconvolgimento del sistema scolastico ha coinvolto anche i piccolissimi) vorrei fare un appello ai genitori del quartiere che usufruiscono delle sopraddette scuole della prima infanzia:
la nuova Cooperativa, Eureka, subentrata alla Nuova Assistenza (la quale ha ritenuto inaccettabili i tagli imposti dalla Moioli e si è pertanto dimessa), per poter star dentro alla nuove esigue risorse ha diminuito il personale, aumentato il carico di lavoro, imposto lo straordinario (naturalmente senza ritoccare lo stipendio), lesinato sul materiale (le educatrici portano giochi e materiale didattico da casa) e, ultima recentissima novità, tolto il pasto alle educatrici!
Tale situazione, mettendo in condizioni di stress e disagio chi opera con i vostri figli pone anche a rischio la serenità e la sicurezza dei bambini, su cui si riverseranno, di conseguenza, stanchezza, rabbia e malumori. Quindi io mi appello all’attenzione e alla sensibilità dei genitori che, sostenendo e solidarizzando con le educatrici, opereranno anche per il bene dei loro piccoli, ultimo fragile e indifeso anello di una preziosa catena da salvaguardare con attenzione.
La privazione del pasto alle educatrici, oltre che un’azione meschina e vergognosa (iniziativa mai attuata prima d’ora…ma potrebbe fare da apripista per le altre istituzioni scolastiche, scuole materne e primarie a tempo pieno…), rappresenta una chiara azione lesiva di un loro diritto, per almeno quattro ragioni: al momento del pasto esse sono in pieno servizio, il condividere il cibo insieme ai bimbi è un fondamentale momento socializzante ed educativo, le maestre non possono certo, come le impiegate di un ufficio, prendersi un'ora di pausa per staccare e andare a mangiare in altra sede e non sarebbe prudente una turnazione in quanto il conseguente numero inferiore di adulti  rimasto (già risicato quando completo) non rappresenterebbe più una garanzia di sicurezza per i piccoli. E con i bambini così piccini basta un attimo di distrazione perché un niente finisca in tragedia! Un boccone di traverso, per esempio, è un 'eventualità purtroppo non rara tra gli infanti. E in caso di lesioni ai piccoli sia l’assessore incaricato del settore, sia la cooperativa designata alla gestione dei nidi non sperino di potere addossare la colpa solo alle insegnanti, perché sarebbero invece entrambi altamente corresponsabili !
Grazie per l’attenzione.
Salvina (ho lavorato nelle scuole d’infanzia e ho purtroppo fatto esperienza diretta di come lo stato d’animo degli adulti abbia un ruolo fondamentale nella qualità del rapporto che si instaura con i bambini, soprattutto se piccolissimi e incapaci di riferire e raccontare le ingiustizie subite.)

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