mercoledì 4 novembre 2009

Un alloggio popolare in cambio di sesso e soldi: articolo di AFFARITALIANI.IT

Milano/ Quarto Oggiaro, il quartiere degli abusivi. Dove si "comprano" gli alloggi con il sesso
Mercoledí 04.11.2009 15:34 - su Affaritaliani.it
"A Quarto Oggiaro il racket delle case popolari non era gestito dalla criminalità ma da due capi ispettori della società che aveva in carico nella zona la gestione delle case comunali. Per ottenere un alloggio bisognava pagare tra gli 800 e i 2mila euro e talvolta erano richieste anche prestazioni sessuali. Veniva garantito inoltre che, in caso di sfratto, sarebbe stato impedito". Lo ha detto Frediano Manzi, presidente dell'associazione Sos racket e usura, rispondendo stamani alle domande dei consiglieri provinciali nel corso dell'audizione in commissione Sicurezza. Interpellato su eventuali complicità nella gestione del racket degli alloggi, svelato negli scorsi mesi dall'associazione in particolare nella zona di Niguarda, Manzi ha riportato il caso, secondo quanto appreso dall'associazione, di Quarto Oggiaro sul quale, ha spiegato sono giù state presentate sei denunce in procura. "Negli ultimi 3 anni - ha detto Manzi - non meno di 200 appartamenti sono stati 'venduti' a Quarto Oggiaro con questo sistema, venivano date le doppie chiavi e quando la porta era murata venivano incaricati un pregiudicato di via Pascarella e due portinai perché provvedessero ad aprirla".
"Non si va su un territorio così controllato senza il benestare dei clan della zona - sostiene Manzi -. A Quarto Oggiaro è evidente una commmistione tra criminalità e istituzioni, perché la società in questione rappresentava le istituzioni dal momento che gestiva le case popolari per conto del Comune. Come può essere sfuggito il controllo di una situazione del genere a palazzo Marino? Nell'ultimo anno, quando hanno saputo che il contratto non sarebbe stato rinnovato, sono stati 'venduti' fino 15-20 appartamenti al mese. Una vera e propria organizzazione a delinquere".
Nel corso della commissione è stato chiesto a Manzi come la Provincia può contribuire al lavoro dell'associazione contro il racket. "Abbiamo chiesto che l'ente si faccia carico di distribuire i volantini ai residenti delle case popolari per segnalare eventuali situazioni di racket e occupazioni. Inoltre - spiega Manzi - ci è stata offerta una sede nei locali della Provincia e il consigliere dell'Udc Enrico Marcora ha detto che proporrà il premio Isimbardi per la nostra associazione".

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