martedì 13 aprile 2010

Il tormentone della lapide. Seconda puntata - Il resoconto di Marco Cavallarin

In Commissione Affari Istituzionali del CdZ8 è stata approvata una delibera per dedicare una targa all'attrice del regime fascista Luisa Ferida. Quartoweb sta seguendo per voi questa scottante vicenda che, giorno dopo giorno, porta alla luce una storia più grande, fatta di tortune, violenza e sadismo ad opera della Banda Koch. La storia di Villa Triste (sita in via Paolo Uccello - zona 8, Milano). Publichiamo il reoconto dell'ultima seduta del Consiglio di Zona 8 a cura di Marco Cavallarin, che tutti conoscono per l'impegno profuso negli anni affinchè venisse posta una targa sull'ex-Albergo Regina a Milano.

Milano, 11 Aprile 2010 - Poco o niente di fatto alla riunione del Consiglio di Zona 8 dell’8 aprile 2010, in cui era prevista la discussione della proposta della lapide a Luisa Ferida. Il Presidente ha aperto l’incontro annunciando l’ennesimo rinvio della discussione, rito che ormai si ripete uguale a se stesso dal 2 febbraio scorso: la proposta della lapide alla Ferida non viene ritirata dal suo presentatore, il Presidente della Commissione Affari Istituzionali, Costante Ranzini. All’inizio dei lavori erano iscritti a parlare cittadini che ne avevano fatto richiesta. Tre cittadine hanno preso la parola, e alcuni Consiglieri di minoranza. Si rivolgevano ad altri Consiglieri impegnati chi a ciucciare lecca-lecca, chi a leggere giornali, chi a discutere animatamente con i loro cellulari, chi a chiacchierare … Certo, non tutti! iù volte dal pubblico si sono levate voci che chiedevano che si facesse silenzio ché non si riusciva a sentire.
Chi parlava diceva delle ricerche storiche compiute su Villa Triste, su chi la frequentava, su chi vi era stato sadicamente torturato, dell’intervento del Cardinale Schuster su Mussolini perché quel luogo venisse chiuso, sul fatto che la Ferida e Valenti ne fossero abituali frequentatori, dell’osceno sadismo che vi si esercitava, del fatto che esistono testimonianze dolorose e documenti di quei fatti.
Chi è intervenuto ha anche dichiarato lo sdegno civile per il fatto che il Consiglio di Zona fosse stato investito di una proposta che provocatoriamente irride alla memoria storica della persecuzione degli antifascisti, di cui il Presidente del CdZ8 si rende di fatto portavoce ammettendola alla discussione e non respingendola come inaccettabile. l Presidente Consolini e il Consigliere Ranzini hanno però saputo dare una forbita lezione di democrazia sostenendo il diritto/dovere del Consiglio di discutere di qualsiasi cosa venga presentata al Consiglio.
Insomma, tutto qui.
Ill CdZ8 ha preso poi a parlare degli argomenti all’OdG e la questione su cui ragioniamo è stata posposta a data da decidersi.
La mia impressione, e quella di chi ha scambiato con me quattro chiacchiere all’uscita, è che gran parte dei Consiglieri non abbia nemmeno idea di cosa siano state Luisa Ferida e la squallida Villa Triste.
Mi conforta sapere che esiste un popolo civile, e di diversi colori politici, pronto a indignarsi e a difendere i valori violentati dai fascisti di Villa Triste e dai loro epigoni, consapevoli o no che siano. E’ ridicolo però che ci si debba indignare anche per cose del genere. O queste
provocazioni servono a distrarre da altro?
Ho cercato di mettere a punto, con l’aiuto di amici che ringrazio con molta riconoscenza, una sorta di quadro sintetico sulle figure di Valenti e Ferida. Lo potete leggere tra qualche riga.
Un caro saluto a tutte, a tutti da Marco Cavallarin

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