mercoledì 21 aprile 2010

PARCHEGGIO ORSINI COGNE: UNA NUOVA PERIZIA BOCCIA IL PIANO ANTI-INCENDIO

Pubblichiamo quanto ricevuto dal Comitato pro-verde “Orsini-Cogne”. Siamo disponibili anche ad ospitare eventuali lettere delle altre parti in causa.
Egregia Redazione, come portavoci del comitato sorto in difesa del giardino situato in v. Orsini\Otranto\ Arsia, in quanto minacciato da un progetto di parcheggio sotterraneo, abbiamo fatto una richiesta ai Vigili del fuoco per ottenere una copia del Piano antincendio “Orsini-Cogne” presentato dalla coop La Torrazza. Superate le complicanze causateci dalla sopraddetta cooperativa (non era d’accordo nel concedercela) siamo finalmente riuscite ad ottenerla e a farla esaminare dall’ing. Paolo Lombardi, esperto del settore. Il risultato? Una sua relazione scritta certificante che il piano antincendio non rispetta le normative ed i criteri di sicurezza stabiliti per legge, fondamentali e salvavita in caso di parcheggi sotterranei capaci di trasformarsi vere e proprie micidiali polveriere.


E così, oltre ad una ripiantumazione bocciata da tutti gli agronomi consultati (i futuri alberi, oltretutto, sarebbero a rischio di sicuro schianto), oltre alla soppressione, non comunicata ,del parcheggio a pettine situato intorno al giardino ed oltre alla non-certificazione della presenza del manufatto in muratura del canale Villoresi sotto la zona di progetto (così i prezzi dei box potranno essere maggiorati per cause non previste), ora si aggiunge anche un piano antincendio fallimentare che, naturalmente, porteremo a chi di dovere (e pensare che il nulla osta dei Vigili d.f .è stato ottenuto…l’iter burocratico è quindi quasi finito ,manca solo il permesso di costruire!!!).
Inoltre l’ing.Paolo Lombardi ha anche commentato il fatto che lui non avrebbe mai comperato uno di questi box, perché sono destinati a riempirsi di muffa (mancanza di ricambio d’aria + vicinanza della falda + canale Villoresi + una marea di umidità  muffa sicura ); per contenerla occorrerebbero infatti numerose e larghe griglie in superficie, cosa che è in assoluta contraddizione con la grande quantità di alberi promessi dalla La Torrazza.
Conoscete il il parcheggio a fianco della scuola elementare di via Val Lagarina? Quello è la copia di come sicuramente diventerebbe l’attuale giardino: un ampio spiazzo ricoperto di solo prato ed enormi prese d’aria simili a grandi sepolcri (del- verde-che-fu.e-non-ci-sta-più). Ed il marciapiede che la cooperativa vuole costruire (eliminando pertanto il filare d’alberi ) intorno al parchetto servirebbe soprattutto a non inzaccherarsi le calzature nel pantano conseguente in caso di pioggia, perché pochi cm di terra sopra il tetto del parcheggio non assorbirebbero più l’acqua, come avviene adesso, quindi il passaggio sul marciapiede diverrebbe obbligatorio.

Un’ultima riflessione: durante questa mia esperienza pro-verde ed anti-parcheggi sotterranei ho realizzato anche un’altra spiacevole scoperta: questo tipo di box sono pericolosi per le persone (oltre che per gli immobili circostanti). Rapine, furti e stupri in tali sedi sono all’ordine del giorno (non fanno nemmeno più notizia) e sono molti gli acquirenti pentiti che vogliono liberarsi vendendoli (per es.in Piazza Insubria) o che si limitano a mettere la macchina solo nel primo piano superiore (es nel parcheggio vicino alla Stazione centrale), o, pur potendone usufruire, non li usa proprio più (es. in quelli sotto le torri di Bruzzano). Ma chi ve lo fa fare?

Grazie per l’attenzione.
Salvina Inzana e Iole Celani del comitato pro-verde “Orsini-Cogne”

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