sabato 13 novembre 2010

LA VECCHIA GRONDA E IL NUOVO PIANO. Strada Interquartiere Nord dopo il nuovo PGT

RIPORTIAMO DAL SITO DI CHIAMAMILANO
“Per quanto riferito alla situazione del Parco della Favole, desidero rassicurarLa che l’Amministrazione Comunale, interessata ed impegnata ad ampliare le aree verdi, ha deciso di rivedere il progetto del parco per migliorarlo senza limitarne l’estensione né cambiarne le caratteristiche fondamentali”.

E’ quanto riportato in una lettera datata 21 maggio 2010 inviata dal Sindaco in risposta a una cittadina di Zona 9 che chiedeva lumi riguardo le sorti del Parco che secondo il progetto della SIN (Strada Interquartiere Nord) dovrebbe essere tagliato in due dalla strada e quindi praticamente distrutto nella sua essenza di parco.
Una buona notizia, commenterà qualcuno, peccato che la rassicurazione, alla prova dei fatti, non rassicura..
Innanzitutto nel Piano Triennale delle Opere è previsto un finanziamento di 150 milioni di euro per l’intero tracciato della SIN, progetto ritenuto strategico per l’Expo 2015.
In secondo luogo, ecco quanto riportato nel capitolo 4 dell’Elenco Modifiche a seguito di emendamenti approvati dal Consiglio Comunale al PGT: emendamento n.12/BIS – sostituzione frase: “l’interquartiere consiste in un fascio di infrastrutture: mobilità pubblica metropolitana, strada carrabile, percorso ciclopedonale” con “l’interquartiere consiste in un fascio di infrastrutture: mobilità pubblica su ferro, strada carrabile, percorsi ciclopedonali. Nei tratti più problematici dovranno essere previsti interventi di mitigazione dell’impatto ambientale e acustico fino ove possibile all’interramento”.
Risulta evidente che non c’è alcuna revisione del progetto per migliorare il parco o altro, ma semplicemente un vago impegno a rendere l’infrastruttura meno invasiva anche tramite l’interramento (il che può solo far sorridere chi conosca la zona  in questione interessata dalla Strada interquartiere nord).
Risulta ancor più evidente che il PGT prevede il completamento e la realizzazione della strada interquartiere, nonostante le ripetute bocciature da  parte di organi di controllo dello stato  e della UE, nonostante gli innegabili difetti che il progetto porta in sè, quali la confusione e la sommatoria dei flussi, la  distruzione di parchi e giardini come quello “delle favole”, l’infittirsi del traffico in  corrispondenza delle diverse decine di intersezioni a raso con la rete viabilistica  consolidata della città e anche la frattura causata all’ identità e alla integrità di borghi  e quartieri storici.


Antiniska Pozzi

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