martedì 22 marzo 2011

LUISA FERIDA: REPLICA DI CLAUDIO CONSOLINI, PRESIDENTE DEL CDZ8

REPLICA DI CLAUDIO CONSOLINI, PRESIDENTE DEL CDZ8
A proposito della proposta del Consiglio di Zona 8 di posizionare una targa a ricordo di Luisa Ferida e di tutte le vittime dell’odio e delle violenze causate dalle ideologie totalitarie e antidemocratiche, come monito contro le dittature di ogni colore politico.
A proposito della delibera del CDZ8, vorrei, per completezza di informazioni, poter precisare quanto segue, anche in seguito a quanto scritto su questo portale da un Consigliere di Zona 8 appartenente alla attuale minoranza politica.

La delibera propone di posizionare una targa nel luogo, via Poliziano,15 (ZONA (8) in cui il 30 aprile 1945 fu fucilata, per strada, da un gruppo di partigiani, l’attrice di cinema Luisa Ferida. La donna aveva 31 anni ed era incinta. Fu assassinata perché sospettata di aver collaborato o perlomeno per non essersi opposta alle atrocità commesse da una banda di nazifascisti (la banda Koch). In seguito, però, negli anni ’50, quando la madre della Ferida fece domanda al Ministero del Tesoro per ottenere una pensione di guerra, essendo la figlia Luisa la sua unica fonte di sostentamento, i Carabinieri di Milano fecero delle indagini per accertare le reali responsabilità della Ferida (riguardo alle sue frequentazioni di Villa Triste). Al termine dell’inchiesta i Carabinieri dichiararono che “ la Manfrini (vero nome della Ferida) dopo l’8 settembre 1943 si è mantenuta estranea alle vicende politiche dell’epoca e non si è macchiata di atti di terrorismo e di violenza in danno della popolazione italiana e del movimento partigiano”.
Il Consiglio di Zona 8, considerato tutto ciò, ha proposto di apporre una targa sul luogo dell’assassinio e di scrivere sulla targa queste parole: “"In questo luogo, il 30/4/ 1945 venne assassinata, benchè incinta, LUISA FERIDA, famosa attrice di teatro e di cinema. A lei e a tutte le vittime dell'odio e della violenza causate da ideologie totalitarie e antidemocratiche è dedicata questa targa, affinchè mai più nella storia si ripetano simili nefandezze". Una targa pertanto dedicata non solo alla Ferida, ma a tutti coloro che nel mondo sono vittime di regimi assolutistici e non democratici (e in questo ultimo periodo le tragiche vicende in Africa del Nord ne sono la prova).
Questo però, sia ben chiaro, non significa assolutamente difendere o rivalutare e tantomeno condividere l’operato della banda Kock, ci mancherebbe altro! Ma la delibera non si occupa di questo! Sono cose diverse!
Riguardo alla data dell’approvazione della delibera , faccio notare che era stata presentata in Consiglio dalla Commissione Affari Istituzionali nel febbraio del 2010. Ce la siamo quindi trascinata per più di un anno. In vista della fine della legislatuta è stato deciso di convocare anche qualche riunione del Consiglio in seconda convocazione, per poter esaurire anche i punti residui…. Che poi questa delibera sia stata discussa proprio il 16 marzo è stato pertanto assolutamente casuale!
Claudio Consolini – Presidente Consiglio di Zona 8

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