venerdì 18 marzo 2011

LUISA FERIDA: APPROVATA UNA TARGA IN MEMORIA DELL'ATTRICE CHE PARTECIPO' ALLE TORTURE A VILLA TRISTE

Pubblichiamo un resoconto del Consigliere di Zona 8 Angelo Dani in merito alla delibera di una targa alla memoria di Luisa Ferida. Lo facciamo perché mesi fa QuartoWeb raccolse le dichiarazioni di alcun testimoni che confermarono la presenza di Luisa Ferida nei luoghi di tortura. A seguire il Comunicato delll?ANPI di Milano e del Comitato Antifascista di Zona 8. Invitiamo a risentire le interviste di allora:  http://www.youtube.com/watch?v=W6HekCwtkpk - http://www.youtube.com/watch?v=okX_X-OERsc - http://www.youtube.com/watch?v=_FEn7cgiX04

La maggioranza del Consiglio di Zona 8, nella seduta del 16 marzo 2011, ha deliberato la proposta di dedicare una targa alla memoria di Luisa Ferida, attrice, che aderì alla repubblica di Salò e frequentatrice, insieme al suo convivente Osvaldo Valenti, della famigerata Villa Triste, covo della banda Koch e luogo di tortura per decine e decine di semplici cittadini, con l'unica colpa di essere antifascisti. Sconcertante anche la scelta, speriamo involontaria, della data, il 16 marzo, vigilia della Festa del 150° dell'Unità d'Italia e anche ricordo del 23° anniversario del rapimento di Aldo Moro e del massacro dei cinque uomini della scorta.

Il testo è stato approvato dalla maggioranza in una seduta di 2° convocazione, per ridurre il numero di voti necessario per l'approvazione, con 14 voti favorevoli (PDL, LEGA, UDC) e 12 contrari (centrosinistra + 1 consigliere PDL).Il dispositivo della delibera, che diventerà il testo della targa commemorativa, così recita: In questo luogo, il 30/4/ 1945 venne assassinata, benchè incinta, LUISA FERIDA, famosa attrice di teatro e di cinema. A lei e a tutte le vittime dell'odio e della violenza causate da ideologie totalitarie e antidemocratiche è dedicata questa targa, affinchè mai più nella storia si ripetano simili nefandezze
La delibera, presentata dalla LEGA, giaceva in consiglio da mesi, tenacemente bloccata e contrastata dai consiglieri dell'opposizione. Una iniziativa inutile, stupida, fuori tempo, fuori luogo, che nega la memoria storica di una città antifascista. Vorremmo conoscere tutti i i nomi delle persone torturate e uccise a Villa Triste, perchè se vogliamo davvero onorare la dignità delle vittime dell'odio e della violenza, allora dovremmo fare una targa che contenga tutti i nomi di quei disgraziati finiti nelle mani dei pazzi sanguinari della banda Koch, un gruppo che, vale la pena di ricordare, ha messo addirittura in imbarazzo i nazisti per le nefandezze commesse, ed è stato fermato dalla decima mas, su pressante richiesta dell'Arcivescovo di Milano, Cardinale Shuster. Ci chiediamo cosa ne pensa il Sindaco di questa iniziativa dei suoi uomini. Ci chiediamo se avrà ancora il coraggio di sfruttare il 25 aprile per propagandare un antifascismo solo di facciata.
Angelo  Dani
LETTERA  APERTA AL SINDACO DI MILANO
Ho appreso in questo momento che il Consiglio di zona 8, a maggioranza, ha approvato una delibera per la collocazione di una targa, in ricordo dell'attrice Luisa Ferida.
Sul ruolo di Osvaldo Valenti e Luisa Ferida nella Repubblica sociale e sulla ripetuta presenza, anche della Ferida, a Villa Triste, si è già discusso più volte e non è su quello che intendo ora soffermarmi, fondandomi solo sui fatti certi.
Quello che mi riesce incomprensibile è questo attivismo della maggioranza del Consiglio di zona 8 che, a quanto mi risulta, non si è mai realizzato per informare chi ancora non sapesse che cosa è stata Villa Triste e quali orribili sevizie, torture e atrocità vi siano state compiute dalla banda Koch.
Lo stesso Cardinale Schuster, in una lettera a Mussolini del settembre 1944, denunciò quelle atrocità, e perfino la famigerata "Muti" fu costretta ad intervenire per farle cessare. Ma tutto questo sembra dimenticato e comunque poco rilevante; e per alcuni, forse, è meglio che resti nell'oblio.
Mi sorprende anche il singolare concetto che si ha, a quanto pare, del significato della collocazione di una targa o dell'intestazione di una via. Di norma, lo si fa per ricordare , ma sopratutto per additare un esempio positivo. Che cosa ci sia di positivo nell'aver frequentato Villa Triste, conoscendo le atrocità che vi venivano commesse, senza ribellarsi, senza reagire, senza denunciare, almeno senza più tornare in un luogo di tanto orrore, mi riesce davvero impossibile capire. A meno che si voglia battere la via della speculazione e della provocazione, dimenticando che cos'è una guerra , quali effetti essa produce e lascia su tutti.
Le chiedo, sig, Sindaco, a nome dell'ANPI milanese, di intervenire ,col Consiglio comunale tutto,per impedire che questa decisione, che non voglio qualificare, abbia un qualsiasi seguito.  Si faccia invece, quello che fu fatto per ricordare il famigerato hotel Regina, per iniziativa di cittadini volonterosi e sensibili: si collochi , davanti a Villa Triste, qualcosa di più dell'attuale targhetta, oggi praticamente invisibile, qualcosa che ricordi le atrocità che vi furono commesse e la condanna a morte che fu pronunciata dall'Alta Corte di giustizia a Roma, nei confronti del maggior responsabile, Pietro Koch, eseguita il 15 giugno 1945.
Il Presidente dell'ANPI milanese
Carlo Smuraglia

In zona8 la destra riabilita la famigerata banda Koch
Mentre in Italia si commemora il 150° dell'unità, il consiglio di zona 8 mercoledì 16 marzo 2011, in seconda convocazione (per non avere problemi con il numero legale), è stato convocato per discutere la proposta di intitolazione di una targa in memoria di Luisa Ferida, attrice aderente alla repubblica di Salò e partecipe, con Osvaldo Valenti, alle attività di tortura della famigerata banda Koch all'interno di villa Triste a Milano.

Questo è il testo approvato dalla maggioranza di destra del consiglio di zona, con 13 voti contro 11 dell'opposizione:

"In questo luogo, il 30/4/ 1945 venne assassinata, benchè incinta, LUISA FERIDA, famosa attrice di teatro e di cinema. A lei e a tutte le vittime dell'odio e della violenza causate da ideologie totalitarie e antidemocratiche è dedicata questa targa, affinchè mai più nella storia si ripetano simili nefandezze".

La targa e le motivazioni sono sconcertanti, un insulto alla storia e alla memoria per l'Italia e Milano, un atto gravissimo e di inaudita arroganza e ignoranza, e fascismo,una provocazione che offende tutte le vittime torturate e ammazzate dalla banda Koch, una delle più orrende squadracce del fascismo in Italia.

Milano democratica e antifascista reagisca a questa destra, non si può rimanere indifferenti.

ANPI  SEZIONI  ZON A  OTTO    -   COMITATO  ANTIFASCISTA  ZONA  OTTO

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