lunedì 20 giugno 2011

UNA MAPPA DELLA MEMORIA ORA DISPONIBILE PRESSO LA FONDAZIONE PERINI

RICEVIAMO DALLA FONDAZIONE PERINI E PUBBLICHIAMO
Si trasmette comunicato sulla “Mappa della Memoria” a disposizioni di quanti desiderano ritirarla a Fondazione Perini: in via Aldini, 72 Milano cellulare 3332703467, ricordando che nella sede continua l’esposizione della Mostra Fotografica “Memoria storica e rinnovo urbano – Dalle periferie all’EXPO Universale” su alcuni quartieri dell’area Nord di Milano: Villapizzone, Ghisolfa. Monumentale, Mach Mahon e il progetto di Cascina Merlata in ambito EXPO.
VISITATE La Mostra fotografica:
Con preghiera di divulgazione! Grazie.

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Milano, giugno 2011

MEMORIE DELLE VITTIME DI STRAGI E TERRORISMO
1969-1984 Milano e la Lombardia

Dopo il grande successo che ha accompagnato le mostre VI.TE, continua la volontà di custodire la memoria e la ricerca della verità e dell’educazione dei giovani alla legalità, al rifiuto di ogni tipo di violenza e al rispetto della vita umana..

Un incessante voglia di non dimenticare ha portato alla realizzazione di una mappa di percorsi didattici all’interno della città di Milano per capire, spiegare e ricostruire la storia del terrorismo, stragismo, violenza politica e spinte eversive. Occorre conoscere, rinnovare, approfondire “una memoria storica condivisa”, partendo dalla figura delle vittime del terrorismo e di stragi di tale matrice.


Gli ideatori: Ideata dai ricercatori Antonio Iosa e Giorgio Paolo Bazzega della Fondazione Carlo Perini con la collaborazione di Tito Berardini, Renato Briano, Christian Iosa dell’Associazione Italiana Vittime del Terrorismo (AIVITER - sezione Lombardia) e Carlo Arnoldi, Paolo Dendena, Paolo Silva dell’Associazione Familiari Strage Piazza Fontana. Il concept e la realizzazione della mappa è stata curata dallo studio Well Made Factory.


Contenuti mappa: Cinque percorsi che si snodano nella città di Milano, come un filo che vuole legare i differenti luoghi di accadimenti tragici che hanno bruscamente interrotto vite.
Dalla “strage delle stragi” di Piazza Fontana agli atroci delitti degli anni di piombo, dall’agire coperto del terrorismo stragista alla violenza mirata di quello brigatista, un viaggio in uno dei periodi più bui della storia di Milano e del nostro paese; attraverso nomi, fotografie, pensieri, la memoria si fa esperienza e la riflessione diviene emozione.
Un dialogo aperto soprattutto alle giovani generazioni per ricordare ideali, valori, quotidianità di vita nel lavoro e negli affetti familiari di tante vittime innocenti, cadute come bersagli sbagliati negli omicidi mirati dei brigatisti e come cittadini semplici e comuni colpiti dalle stragi.


Concept: La mappa è da considerarsi un vero e proprio viaggio tra quei luoghi che hanno cambiato irreversibilmente la storia del nostro paese. Il concetto di “vita interrotta” è stato reso, come nelle precedenti mostre, attraverso l’uso di un punto, interruzione simbolica di sogni, speranze e progetti .

Le cromie dominanti all’interno della carta sono il nero, colore della paura e dell’ignoto, il rosso del pathos e della paura nonché il bianco, richiamo cromatico della memoria.

La mappa è suddivisa in due fronti: nel primo, dopo un inquadramento storico, che attraverso una cronaca degli accadimenti terroristici più rilevanti ripercorre la strategia della tensione in Italia, sono riconosciuti all’interno di Milano quei luoghi di scontri e incidenti politici che hanno portato vittime e numerosi feriti; “vite interrotte dentro”, le cui pene sono diventate monito a non dimenticare, forza motrice di una memoria storica collettiva.
Nel secondo fronte vengono ricordati, con il colore nero, le stragi che insieme a quella di Piazza Fontana insanguinarono Milano e la Lombardia, fini della strategia simbolica dello “sparare nel mucchio”, del colpire indistintamente innocenti; e con il colore rosso gli “eroi normali”. Giovani studenti, poliziotti, magistrati, giornalisti, operai, obiettivi mirati dell’eversione, che sono andati incontro alla morte a testa alta, condannati al proprio senso morale. E’ proprio ad alcuni di questi eroi della quotidianità, eroi inconsapevoli che sono stati dedicati parchi e giardini all’interno del tessuto urbano, indicati e rappresentati sulla mappa con fotografie e simbologia verde.
Per riproporre il tema della “parete lavagna”, presente sin dalla prima mostra, nel quale i visitatori erano liberi di segnare quesiti ed emozioni suscitati dalla mostra, all’interno della mappa è stata riportata la stessa fascia rossa cui da un lato sono riportati “stralci di memoria”, nel tentativo di fornire risposte generate dai percorsi che si stanno compiendo e dall’altro si concede spazio ai “segni nell’anima” lasciati al visitatore. Perché il vuoto sia pieno.

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La Fondazione Carlo Perini, ideatrice della mappa, vive ed opera da 49 anni in una zona di “Nuova frontiera della cultura” dell’area metropolitana milanese e rappresenta un punto di riferimento storico, come luogo regionale e spazio sociale del dialogo interculturale. Nello spirito del Concilio Ecumenico Vaticano II  del documento “Chiesa e Mondo Moderno”  il Perini ha portato avanti il dialogo e il confronto fra le diverse ideologie del mondo cattolico, della cultura storica della sinistra storica e di quella dei laici liberali nella migliore tradizione di libertà, di democrazia, di solidarietà e di partecipazione”.Ha vissuto sulla propria pelle anche la stagione della strategia della tensione e degli opposti estremismi, trovandosi ad essere, in tutta l’Italia, l’unico ente culturale oggetto di attentati, sia con l’assalto fascista del 21 giugno 1971, sia con la gambizzazione del Presidente da parte delle brigate rosse il 1 aprile 1980.

L'Associazione Italiana Vittime del Terrorismo si propone di svolgere un'azione di sensibilizzazione e di cooperazione volta a promuovere nuovi momenti di riconoscimento e di tutela che possano garantire i diritti, le esigenze e le aspettative delle vittime o dei famigliari superstiti. Altra finalità istituzionale è la custodia della memoria dei fatti che contiene valori che appartengono a tutta la comunità. L'Associazione ha sempre dovuto battersi, e continua a farlo, per testimoniare la validità e il valore del sacrificio compiuto da cittadini e servitori dello Stato per difendere la libertà e l'ordinamento democratico, dovendosi talvolta registrare un'attenzione minore verso le vittime che verso i loro carnefici.

Concept & Design della mappa sono stati curati dall’architetto Michela Spinola di Well Made Factory srl (www.wellmadefactory.it) in collaborazione di Gabriele Sassi, Ilaria Borghi e Daniela De Sio.


Stampa: Regonesi srl

con il contributo di: Fondazione Cariplo, Provincia di Milano, Comune di Milano, Comune di Bresso

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