domenica 27 maggio 2012

AGGRESSIONE AL CUSTODE DELL'ISTITUTO GREPPI DI VIA AMORETTI


Lettera aperta alle famiglie degli studenti del centro Formativo Greppi

Care famiglie,
scriviamo poche righe sui fatti incresciosi di venerdì che hanno coinvolto direttamente il nostro custode ed indirettamente gli adulti del Centro ed i ragazzi.

Il fatto oggettivo: alle ore 9.45 circa due soggetti mascherati con caschi e bastoni entrano a scuola, aggrediscono il custode alle spalle  continuando ad infierire su di lui anche quando a terra. 15 giorni di malattia, per fortuna senza fratture e complicazioni neurologiche.

Condanniamo naturalmente ed in modo deciso quanto accaduto. Ci lascia basiti e con poche parole.Vi riportiamo sinteticamente quanto detto ai ragazzi riuniti in assemblea lo stesso giorno. E’ un fatto grave, ben diverso dai confronti anche duri con gli studenti a scuola, gestiti comunque sempre alla luce del sole. Fatti, anche se spesso incresciosi, gestiti in maniera diretta e in modo aperto e trasparente. Il direttore ha espresso ai ragazzi la propria tristezza e delusione ed ha chiesto loro  aiuto per capire.“Non mi interessa ora, forse non mi riguarda nemmeno, il meccanismo di indagine, non mi interessano le chiacchiere e i racconti, né i pettegolezzi sospettosi. Mi interessa invece capire.”

Ieri Don Ciotti alle esequie della ragazza uccisa a Brindisi diceva più o meno così: la violenza non viene mai per caso e mai da sola, dobbiamo parlarne e capire, non ci si può rassegnare, né si deve far finta di niente.

Quarto Oggiaro è così, ha detto un ragazzo in assemblea!
Ma alla domanda diretta di un docente… ma questo fatto vi rappresenta? … i ragazzi a parole ed a gesti hanno affermato che no, quel modo non è il loro.
Abbiamo chiesto loro di parlarne e parlandone di esprimere la loro rabbia nel dover essere ancora una volta disegnati come “… quelli di quarto”.
Chiediamo anche a voi di parlarne, di affrontare il tema con i vostri ragazzi. Guardateli negli occhi, chiedete loro cosa hanno provato, aiutateli a ragionare, aiutate noi a capire.
Solo parlandone possiamo cogliere e possiamo sostenere che il nostro centro, quarto oggiaro e i suoi cittadini hanno altri modi ed altre capacità per costruire un futuro di qualità.


I Docenti, gli Operatori, la Direzione del Centro Formativo Greppi

1 commento:

  1. Sono nato a Quarto e ho vissuto lì fino all'età di diciotto anni, una volta questo non succedeva, si si massacravano tra movimenti am nessuno toccava la gente comune! anche la mala stava per i fatti suoi, oggi vedo con tristezza il mio quartiere e spero che la gente sia pronta a difendere la vivibilità di Quarto. con affetto un ex quartierino

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