domenica 23 settembre 2012

Quarto Oggiaro, l'ex scuola diventa un ostello per le famiglie in difficoltà. Un articolo di Zita Dazzi - La repubblica

In via Aldni saranno ospitate 200 persone tra sfrattati, sgomberati e senza casa
Il Comune: “All'interno della ex scuola i nuclei con bambini potranno restare uniti”

Un ostello sociale per ospitare fino a 200 persone. Un pensionato pensato per intere famiglie di sfrattati, sgomberati, persone rimaste senza casa e costrette a vivere in situazioni precarie per motivi economici. Nell’ex scuola di via Aldini 72, a Quarto Oggiaro, sono già in corso i lavori di allestimento.
Le classi diventeranno mini appartamenti, per ospitare nuclei da quattro a sei persone, in particolare famiglie con bambini. La struttura è molto grande - oltre duemila metri quadrati - e già utilizzabile, perché dotata di servizi igienici, sala mensa e impianto di riscaldamento funzionanti. E se l’anno scorso era servita per accogliere in emergenza i clochard durante la stagione fredda, adesso l’idea degli assessori Pierfrancesco Majorino (Politiche sociali) e Marco Granelli (Sicurezza), è di farne il primo ostello comunale pensato per consentire di mantenere unite le famiglie senza tetto.
«In passato si cercava di aiutare le famiglie numerose sfrattate o sgomberate assegnando posti in albergo, ma quella soluzione è molto precaria e rende difficile seguire il nucleo con gli assistenti sociali per pensare una via d’uscita dal problema abitativo: genitori e bambini si sentivano sempre con la valigia in mano, parcheggiati in attesa di una casa popolare che non arrivava», spiegano gli assessori. In Aldini, invece, l’accoglienza delle famiglie sarà temporanea, ma la presenza degli operatori del Comune permetterà di fare un progetto di autonomia personalizzato, famiglia
per famiglia. Nel frattempo, le persone, vivendo assieme nello stesso luogo e condividendo i problemi, non si sentiranno corpi estranei al tessuto sociale.

«Vogliamo che il luogo sia 'bello', non 'ghettizzante' - aggiunge Majorino - Lavoreremo col privato sociale, che potrà partecipare alla gestione del progetto attraverso bandi. Si parte subito in via sperimentale e dal 2013 a regime». Dei tre piani della scuola, un piano sarà destinato anche ad altri servizi per il quartiere: un centro anziani più grande e funzionale di quello esistente al civico 74, un locale per le attività sociali dei cittadini e delle associazioni, uffici per gli adulti in difficoltà. Il progetto è inserito nel nuovo Piano di zona dei servizi sociali, che prevede anche che i posti per l’emergenza freddo arrivino quest’anno a 2.500, un quinto in più rispetto all’anno scorso, il doppio di quanti erano nell’era Moratti.
(14 settembre 2012)

1 commento:

  1. in realtà in consiglio di zona la scuola di via aldini era stata chiesta per ospitare la esodata scuola primaria "gherardini" di via cittadini, che aspetta la ristrutturazione della propria legittima sede dal 2009... perchè non mettere l'ostello in via barrella dove c'è già un dormitorio della polizia ormai inutilizzato?

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