mercoledì 16 gennaio 2013

La trappola dell'Euro, dibattito e presentazione a Villa Scheibler

Spazio Baluardo in collaborazione con Associazione Riconquistare la Sovranità promuove un incontro pubblico per la presentazione ai cittadini dell'Ass. Riconquistare la Sovranità ( ARS ) che da alcuni mesi sta promuovendo incontri pubblici in tutta italia per incontrare i cittadini e promuovere il progetto di ARS.

Sabato 19 gennaio 2013
Inizio dibattito e presentazione ore 15

Villa Scheibler, via Orsini 21 Milano


Scopo dell'incontro, e del dibattito, diffondere le informazioni riguardo le vere cause di questa crisi economica che andrebbero ricercate nella cessione della sovranità nazionale in cambio dei diktat dell'Europa, sovranità sancita dalla Costituzione Italiana che oggi si trova nettamente in contrasto con le direttive europee.
All'iniziativa partecipa anche Fabrizio Tringali, autore insieme a Marino Badiale del libro " La trappola dell'Euro", edito da Asterios e con prefazione dell'economista Alberto Bagnai.
Tringali ci accompagna tra le righe del suo libro dimostrando come le tesi dibattute sono molto più facili da comprendere rispetto ai metodi di distrazione di massa con la quale ogni giorno dobbiamo fare i conti, si parlerà di Euro e di Unione Europea, di Crisi e di Economia, rimanendo con i piedi per terra a dimostrazione che una possibile via d'uscita reale esiste.
La via d'uscita si chiama Sovranità, che sia politica economica e culturale, e che Stefano D'andrea, avvocato e professore di Diritto Privato alla Facoltà di Economia Università della Tuscia e presidente di ARS, ci esporrà con una serie di interessanti considerazioni e punti riassunti nel Documento di Analisi che ARS ha negli scorsi mesi pubblicato sul suo sito e promosso con decine di iniziative pubbliche.
Introduce Aaron Paradiso di Spazio Baluardo e socio ARS.Con questa iniziativa viene rilanciato un momenti di confronto e dibattito pubblico presso Villa Scheibler in un contesto di quartieri popolari, dove la Crisi colpisce con maggior determinazione le fasce basse ma che miete ancora più vittime tra coloro che ignorano che una possibile via d'uscita va ricercata nella Costituzione Italiana e nella Sovranità Popolare.

2 commenti:

  1. A mio avviso è sicuramente una iniziativa molto interessante, la sovranità appartiene al popolo, così sta scritto nella nostra costituzione, la più bella del mondo come l'ha definita il grande Roberto Benigni, peccato però che non sia stata ancora presa in considerazione.

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  2. La Sovranità Nazionale è una bufala ideologica che ha le sue radici nell'Ottocento romantico pre industriale, ovvero, quando si volevano costituire a tutti i costi le premesse per la futura "Guerra delle Nazioni", scellerato piano eversivo di dubbia provenienza, obbligando l'Italia a costituirsi per forza Nazione (Risorgimento) quando Nazione non era e non glie ne fregava di meno. L'Italia pre-nazionale era l'esempio eclatante del disfacimento dell’Impero Romano ('Imperialismo), ovvero, un ordine sociale sul modello decadente babilonese, dove a 10 km di distanza, da paese a paese, si parlava una lingua diversa e si mangiava un formaggio diverso e si vestiva in modo diverso. Non che ora sia cambiato molto d’allora, questo a dimostrazione che l'Internazionalismo basato sul nazionalismo spicciolo sfocia inevitabilmente (e per fortuna) in una Babilonia dalle mille lingue, ovvero: mille libertà , mille interessi e mille miserie.
    E’ in atto una rivoluzione internazionale (pilotata) per la creazione di un modello mondiale dove il sovrano è il capitale, per cui, se gli interessi non collimano immediatamente, si finisce inevitabilmente con l’ essere promotori di spiccioli interessi personali che, moltiplicati per ogni individuo (perche’ siamo il prodotto dell’individualismo borghese) gli scenari futuri presentano miliardi di conflitti nelle famiglie, scuole, condomini, città, regioni, Stati ed Imperi tracotanti ecc .

    La vera crisi siamo noi, scimmie umane che si crediamo evolute ma che non abbiamo ancora completato la salita verso il miglioramento collettivo, dividendoci ancora in Stato, Cittadini e speculatori e fannulloni che pensano al proprio miglior mantenimento ozioso.

    enea

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