lunedì 21 maggio 2018

Villa Scheibler: Esibizione live di Francikario, Diamante, Tredici e Sista Ira, Flo’w, Unity Lab.

“Live Rap” in Villa Scheibler, via Felice Orsini 21 Milano.GIOVEDÌ 24 MAGGIO ORE 21.00
Una jam di rapper a Quarto Oggiaro che vedrà come protagonisti in un’esibizione live Francikario, Diamante, Tredici e Sista Ira, Flo’w, Unity Lab.

Chi sono?

Francikario: Rapper e cantante dominicano residente in Italia. Dai palchi delle grandi discoteche del nord Italia a svariati singoli e video diffusi negli ultimi anni, è una nuova voce autorevole della scena reggaeton e black italiana.
Diamante: Rapper italo brasiliano. Dalle ultime collaborazioni con Esa, alla sigla del film “Il Pugile del Duce”, è presente da oltre quindici anni sulla scena hip hop italiana con svariate edizioni e collaborazioni. Dal 2014 è anche tecnico di laboratori sul rap e la scrittura.
Tredici e Sista Ira: Duo di rappers, da anni sulla scena rap underground italiana. Propone un repertorio di musica ispirata al suono funk e rap di New York, con testi impegnati volti all’autodeterminazione, al divertimento e ad una profonda emancipazione. Sista Ira è anche educatrice e tecnico di laboratorio rap.
Flo’w: Rapper esordiente e produttore musicale. Presenta brani originali con musiche auto-prodotte.

Unity Lab: I ragazzi dal laboratorio di rap “Unity” di zona 7 di Milano presentano alcuni brani originali.

“Ringraziamo il Municipio 8 del Comune di Milano per averci messo a disposizione Villa Scheibler nel quartiere di Quarto Oggiaro, una villa storica, fondata nel Quattrocento e che nella metà degli anni ’90 era un fortino dello spaccio e che ora, grazie all’impegno della cittadinanza, è un luogo di bene comune - ha detto padre Giuseppe Bettoni, presidente e fondatore della Onlus - Arché nel quartiere ha una delle sue Case Accoglienza per mamme e bambini e riteniamo importante entrare in dialogo con il territorio anche con proposte culturali. La musica è un’esperienza ricca di tanti significati, basti pensare alla capacità di stare insieme, di suonare ognuno il proprio strumento con una partitura comune, curare l’espressione del tutto, andare a tempo… insomma è una metafora di quella che dovrebbe essere la nostra vita cittadina, la vita con gli altri: un’arte dello stare insieme”



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