venerdì 27 giugno 2008

ABITO IN PERIFERIA: UN VIDEODOCUMENTARIO DELL INIZIATIVA

 Al link http://www.quartolaboratorio.it/content/view/65/99/ sul sito di Quarto Laboratorio, centro per lo sviluppo e la riqualificazione dell'area Nord Ovest di Milano, potete vedere e scaricare il bellissimo video girato da Angelo D'Auria in occasione dell'evento conclusivo di ABITO IN PERIFERIA l'8 giugno 2008 allo Spazio Baluardo

Complimenti alla regia di Angelo D'Auria, complimenti alla musica appositamente composta per l'occasione da Massimiliano Biancardi e Fabio Dalcieri. E un grazie a Quarto Laboratorio per l'opportunità che è stata data alla nostra associazione di raccontare alla città il nostro quartiere attraverso i sorrisi di questi bellissimi bambini.

lunedì 16 giugno 2008

Laia Manetti: una Cenerentola di Periferia

A Miss Universo, una Cenerentola di periferia
E’ una Cenerentola di periferia, la 22enne che rappresenterà l’Italia a Miss Universo. Laia Manetti è cresciuta a Quarto Oggiaro, uno dei quartieri difficili di Milano: "Ma non dite che è un brutto quartiere, guardate quante brave persone vivono qui". Dopo il diploma ha lasciato gli studi per non gravare sui genitori: "Ho lavorato come commessa e centralinista. Ma dopo due anni ho capito che l’università è fondamentale. Soltanto così riesci a crescere. E mi sono iscritta a Scienza della comunicazione. Il mio idolo è Michelle Hunziker, piena di sole e di allegria".

20/06/2003
http://www.tg5.mediaset.it/playvideo/video.shtml?mms://video.jumpy.it/tg5/verissimo/quarto06202003.wmv

sabato 14 giugno 2008

Quarto Oggiaro è un luogo comune di Gianni Biondillo

bambini a quarto oggiaro

Una volta una giornalista mi ha chiesto: “possiamo dire che Quarto Oggiaro è il Bronx di Milano?”
“No,” le ho risposto. “Non lo possiamo dire. E poi non vedo perché lo si debba dire!”

venerdì 13 giugno 2008

Nato e cresciuto a “Quarto”, non nella zona calda ma pur sempre lì...

Nato e cresciuto a “Quarto”, non nella zona calda ma pur sempre lì. Emigrato nei primi anni novanta di recente vi sono tornato e ammetto che ha cambiato faccia. Più verde, più isole pedonali, le case popolari quasi tutte risistemate, insomma l’aspetto è sicuramente gradevole e sembra proprio più vivibile. Non so ora, ma ammetto che io da bambino prima e adolescente poi non mai avuto nessun tipo di problema a gironzolare per via de roberto, via pascarella, etc. da solo o con gli amici. per quel che mi riguarda la fama non era all’altezza della realtà (fermo restando che certo non è mai stato un quartiere residenziale).
MaxMa

Ho respirato il cemento della periferia

A Quarto Oggiaro ci sono nato, era il 1965, poi all’età di vent’anni sono andato via. Qui ho vissuto l’infanzia, l’adolescenza. Ho respirato il cemento della periferia, e il disagio sociale dell’immigrazione. Gli anni settanta sono stati gli anni più intensi, conoscitivi, un decennio che non voleva mai finire. Lì ho cominciato a prendere coscienza delle molteplici realtà.

Quartowood di Gianni Biondillo

 da http://www.nazioneindiana.com/2007/01/08/quartowood/

a due calci dal paradiso
Ad un certo punto arrivarono i camion e scaricarono tutto, ci passarono l’intero pomeriggio, solo alla sera, al buio, incominciarono a girare. Il cortile di casa mia, via Lopez 6, Milano, Quarto Oggiaro, fu invaso da Cinecittà. Era il 1994. La sera tutti gli abitanti guardavano dai balconi Margherita Buy e Lello Arena che duettavano. Un faro di una potenza inaudita fu piazzato nel soggiorno di casa mia; il mese dopo la bolletta della luce ebbe un’impennata considerevole ma nessuno mi pagò la differenza. Era lo scotto della magia del cinema, in fondo.

giovedì 12 giugno 2008

Una fontana a Quarto Oggiaro

Ricordo che sin da quando ero piccolo, se litigavo con qualcuno, questo mi diceva “Va che chiamo mio cugino che abita a Quarto Oggiaro”. Un quartiere elevato a Uomo Nero della situazione. Insomma una zona che è diventata, purtroppo, il bronx milanese per antonomasia. Poi da grande a Quarto Oggiaro ci sono stato più di una volta, ma non è mai venuto il cugino di nessuno a ‘fare a botte’. Vabbé, in ogni caso il quartiere in questione qualche problemino ce l’ha davvero, spauracchi a parte.