L'Africa è sicuramente terra di Paesi in guerra, di dittature e corruzioni, di rapina di risorse materiali e umane, di emigrazione, di carestie, di mancanza d'acqua, di strutture sanitarie, di scuole. La cultura del consumo cancella modi popolari storici e radicati.
Gli africani si sentono la carenza o mancanza totale di libertà. Però non accettano supinamente. Reagiscono, contestano, si organizzano, intuiscono e sperimentano valori e vantaggi della partecipazione, della democrazia, manifestano, con notevoli rischi, nelle strade e nelle piazze, rivendicando cambiamenti generali e miglioramenti specifici delle condizioni di lavoro e di vita. Protagonisti sono soprattutto i giovani, ragazze e ragazzi, che con fantasia e coraggio lottano. Loro, ma non soltanto loro, sperimentano soluzioni nuove di vita e di rapporti civili, costruiscono vita sociale; con l'apporto di tanti laureati e di professionisti creano soluzioni ai problemi, dall'educazione alla sanità, dall'energia alla mobilità, imprese e forme nuove di economia.
L'Africa ha sete di riscatto.
Di questo, però, i media parlano troppo poco. La narrazione, così come è fatta, porta nel mondo incomprensione della complessità, pietismo e una generale impotenza.
Condurrà la serata Marco Trovato, Direttore Editoriale della
“Rivista Africa”, reporter e studioso dei Paesi africani.
.jpg)
Nessun commento:
Posta un commento